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Che file mandare per una stampa 3D: STL, 3MF, STEP, OBJ (o solo uno schizzo)

6 min di lettura · Makerly · 17 ottobre 2026
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In breve. Se hai già un modello, mandalo in STL (va bene sempre), in 3MF (meglio, se l'oggetto ha più colori) o in STEP (per i pezzi tecnici da poter modificare). Prima di inviarlo controlla due cose: che sia in millimetri e alla dimensione giusta, e che sia un volume chiuso. Se il file non ce l'hai, puoi far stampare lo stesso: servono il pezzo, delle foto con un righello o un disegno con le misure.

Chi chiede per la prima volta una stampa 3D si sente spesso rispondere con una domanda: "Hai il file?". E a quel punto viene il dubbio: quale file, in che formato, va bene quello che ho? Questa guida risponde in modo pratico, senza dare per scontato che tu sappia cosa sia un formato 3D.

I formati che il maker sa usare

STL: il più diffuso

È il formato storico della stampa 3D, e lo legge qualunque programma. Descrive solo la forma dell'oggetto, come una superficie fatta di tanti piccoli triangoli.

Non contiene colori, materiali né unità di misura. Quest'ultimo punto è importante: un STL non sa se i suoi numeri sono millimetri o metri. Ci torniamo più sotto.

Usalo quando: l'oggetto è di un solo colore e hai bisogno di un formato che vada bene a tutti.

3MF: la versione moderna

È nato per superare i limiti dell'STL. Contiene la forma più i colori, i materiali, le unità di misura e, se esportato da un programma di stampa, anche le impostazioni e la disposizione sul piatto. In più è compresso, quindi a parità di modello pesa meno di un STL.

Usalo quando: l'oggetto ha più colori o più parti, o quando il file STL è troppo pesante da inviare.

STEP: per i pezzi tecnici

Lo STEP, con estensione .step o .stp, è il formato dei programmi di progettazione tecnica come Fusion, SolidWorks o FreeCAD. A differenza di STL e 3MF, non descrive l'oggetto con triangoli ma con geometrie esatte: un foro è un cerchio vero, una faccia piana è davvero piana.

Il vantaggio è enorme quando il pezzo va modificato: allargare un foro di due decimi, allungare una staffa, aggiungere uno smusso. Su uno STEP il maker lo fa in un minuto; su un STL è molto più difficile.

Usalo quando: stai facendo stampare un ricambio, una staffa, un pezzo meccanico o un prototipo che potrebbe aver bisogno di correzioni. Il caso tipico è descritto nella guida sui ricambi introvabili.

OBJ: dal mondo della grafica

Viene dai programmi di grafica 3D e animazione, come Blender. Contiene la forma e, in un file a parte, i colori e le texture. Si può stampare senza problemi, ma come l'STL non porta con sé le unità di misura in modo affidabile.

Usalo quando: il modello arriva da un programma di grafica e non hai altro.

Quelli da non mandare

  • Il file nativo del tuo programma, come .skp di SketchUp, .f3d di Fusion, .3dm di Rhino o .blend di Blender. Il maker potrebbe non avere lo stesso programma, o la stessa versione. Esporta sempre in uno dei formati sopra.
  • Il G-code, cioè il file già preparato per una stampante specifica. Contiene le istruzioni per quella macchina e quel materiale: sulla stampante del maker non va bene, e correggerlo è scomodo e rischioso.

Prima di mandare il file: tre controlli

1. Le unità di misura

È l'errore più frequente, e il più subdolo. Un STL dice solo "questo punto è a 50", non "a 50 millimetri". Se il modello è stato disegnato in centimetri o in metri e il programma del maker lo legge in millimetri, il pezzo arriva dieci o mille volte più piccolo di come dovrebbe essere.

La soluzione è semplice: esporta in millimetri, e scrivi sempre nella richiesta la dimensione reale che ti aspetti, per esempio "il pezzo è lungo 12 centimetri". Il maker controlla al volo e se qualcosa non torna se ne accorge prima di stampare.

2. Il volume chiuso

La stampante ha bisogno di sapere dove finisce l'oggetto e dove comincia il vuoto. Per questo il modello deve essere un volume chiuso, senza buchi nella superficie, come un palloncino gonfio e non un foglio piegato.

I modelli fatti per i videogiochi o per le animazioni spesso non lo sono: sono gusci aperti, o pezzi sovrapposti che si compenetrano. Molte volte il maker riesce a sistemarli, ma richiede tempo. Se il modello l'hai fatto tu, quasi tutti i programmi hanno una funzione per controllare che sia "solido" o "chiuso".

3. Gli spessori minimi

Una stampante a filamento non riesce a fare pareti più sottili di circa 0,8-1 millimetro; la resina arriva a circa mezzo millimetro. Se il tuo oggetto ha parti più sottili, come le dita di una statuina, un'antenna o una scritta in rilievo finissima, rischiano di non stamparsi o di rompersi. Vale soprattutto per i modelli rimpiccioliti: lo spieghiamo bene, con i conti, nella guida sui plastici architettonici.

Se il file non ce l'hai

Non è un problema: è la situazione più comune. Prima di stampare, però, qualcuno dovrà creare il modello, ed è un lavoro di progettazione che si paga a parte. Per farlo, al maker serve una di queste cose, dalla più utile alla meno utile:

  1. L'oggetto vero, anche rotto: le misure si prendono direttamente.
  2. Fotografie da più angolazioni con un righello accanto, per la scala, e le misure principali prese con un calibro.
  3. Uno schizzo con le quote: anche a mano su un foglio va bene, purché le misure siano chiare.
  4. Una descrizione con un'immagine di riferimento, per oggetti decorativi dove la precisione conta meno.

Più materiale mandi, meno tentativi servono e meno paghi.

Modelli scaricati da internet

Su siti come Printables, Thingiverse o MakerWorld ci sono milioni di modelli gratuiti. Usarli fa risparmiare il costo della modellazione, ma ogni modello ha una licenza, scritta sulla sua pagina, che dice cosa se ne può fare.

Molti si possono stampare per uso personale ma non per scopi commerciali: la sigla NC, "non commerciale", lo indica. Un maker che ti stampa a pagamento un modello NC si trova in una zona grigia, e molti preferiscono rifiutare o chiedere il permesso all'autore. Il modo più semplice per evitare problemi: manda al maker il link della pagina del modello, non solo il file. Così vede subito la licenza e l'autore.

Lo stesso vale, a maggior ragione, per modelli di personaggi di film, videogiochi e cartoni: anche se sono gratuiti online, i personaggi restano protetti. Ne parliamo nella guida su miniature, cosplay e regali.

Come mandarlo su Makerly

Nella richiesta di preventivo a un maker puoi allegare un file 3D in STL, 3MF, OBJ o STEP fino a 25 MB, e fino a 5 fotografie. Se il tuo STL supera i 25 MB, prova a esportarlo in 3MF, che è compresso e di solito pesa molto meno. Nella descrizione scrivi la dimensione reale del pezzo, il materiale o il colore che hai in mente e a cosa serve: aiuta il maker più di qualunque file.

Per tutto il percorso, dalla richiesta al pezzo finito, c'è la guida su come far stampare un oggetto in 3D.


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Domande frequenti

Che formato di file serve per stampare in 3D?

Il più diffuso è l'STL, che funziona con qualunque stampante. Il 3MF è più moderno: contiene anche colori, unità di misura e impostazioni, e occupa meno spazio. Lo STEP è il formato giusto per i pezzi tecnici che potrebbero dover essere modificati. Se hai il file in uno di questi formati, il maker può lavorarci.

Che differenza c'è tra STL e 3MF?

L'STL descrive solo la forma, come una rete di triangoli: niente colori, niente unità di misura. Il 3MF contiene la stessa forma più i colori, i materiali, le unità di misura e a volte le impostazioni di stampa, ed è compresso, quindi più leggero. Per un oggetto multicolore il 3MF è quasi sempre la scelta migliore.

Posso mandare il file del mio programma, come SketchUp o Fusion?

Meglio di no: il maker potrebbe non avere lo stesso programma, o la stessa versione. Esporta in STL, 3MF o STEP: tutti i programmi di modellazione principali lo permettono. Se il pezzo è tecnico e potrebbe servire una modifica, aggiungi anche lo STEP.

Non ho un file 3D: posso far stampare lo stesso?

Sì, ma qualcuno deve prima creare il modello. Puoi mandare il pezzo originale, fotografie con un righello per la scala, misure prese con un calibro o uno schizzo quotato. La modellazione è un lavoro a parte, che si paga, ma molti maker la offrono.

Posso far stampare un modello scaricato da internet?

Dipende dalla licenza del modello, che trovi sulla sua pagina. Molti modelli gratuiti si possono stampare per uso personale ma non per venderli; con quelli che hanno la sigla NC, non commerciale, stampare a pagamento è una zona grigia, e molti maker chiedono prima il permesso all'autore o rifiutano. Manda al maker il link della pagina, non solo il file: così vede anche la licenza.

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